27 dicembre 2006. A Tunisi vogliono intitolare una strada a Bettino Craxi. Cicchitto e soci ne vorrebbero anche in Italia.
Vie nuove
A Babà e i suoi ladroni
dedicato era un gran viale,
ma di Tunisi i padroni
ne hanno scelto uno più attuale.
Così l’han ribattezzato:
viale Craxi l’han chiamato.
Dicembre 2006. A Welby niente chiesa. A Pinochet, assassino mai pentito di migliaia di persone, funerali religiosi con sedici preti.
Piergiorgio Welby (2)
Pinochet dentro la chiesa
e Piergiorgio sul sagrato,
neanche una candela accesa
per chi tanto ha tribolato.
Chiesa prona coi potenti,
dura con i sofferenti.
20 dicembre 2006. A Bush la lezione non è servita: chiede nuove truppe da inviare in Irak.
Import/export
Bush si è messo sulla via,
dichiarando guerra santa,
di esportar democrazia.
Ne ha esportata così tanta
(e altra ancora già ne appresta)
che ben poca gliene resta.
Dicembre 2006.
Piergiorgio Welby
Preti, ipocriti e cialtroni
di quell’uomo torturato
han negato le ragioni
perché era incatenato.
L’han trattato come i cani
e si dicono cristiani!
20 dicembre 2006. Secondo Berlusconi e soci, Prodi dovrebbe essere caduto già almeno quattro volte.
Auguri
“Ad agosto non arriva,
- profetava Berlusconi —
già lo vedo alla deriva
e lontano dai coglioni…”
Ma lui resta sempre in sella.
Buon Natale, Mortadella!
16 dicembre 2006. Dice Prodi che il Paese è un malato che rifiuta la cura. Storia vecchia: i debiti, come le tasse, li devono sempre pagare gli altri.
Rendiconto
Per ben un lustro ti sei indebitato
fidando di Tremonti nella stella
ed or che giaci stanco ed ammalato
le cure non vuoi tu di Mortadella.
Pover Paese mio, Paese pazzo,
che non capisci un beneamato cazzo!
Dicembre 2006. Dopo la vittoria del centrosinistra, Bruno Vespa adegua la trasmissione Porta a porta.
Porta a porta
Or che vinto hanno i coglioni
contro i già teste di cazzo,
Bruno Vespa, coi furboni,
si uniforma al nuovo andazzo.
Non è proprio un fatto strano:
puro stile vespasiano.
10 dicembre 2006. L’irresistibile coppia Guzzanti/Scaramella continua ad imperversare. L’uno impreca, l’altro millanta.
Res gestae
Cantami, o Diva, di Paolo Guzzanti
e del fido scudiero Scaramella,
i tentativi che han portato avanti
per incastrare il nostro Mortadella.
Canta le glorie dei due commedianti
emuli di Brighella e Pulcinella,
che in arme fur gloriosi e lesti fanti,
di come brillò alta loro stella.
Di tanta gloria cosa ormai lor resta?
Il senator, anco dai suoi snobbato,
or fa l’offeso e il mondo inter contesta.
Al suo scudier cialtrone ed indagato
la maschera riman di cartapesta
del Pulcinella nudo e spernacchiato.
7 dicembre 2006. Il senatore Paolo Guzzanti, non pago della figuraccia fatta col fido Scaramella, sostiene che Prodi è il principale agente del KGB in Italia e propone l’istituzione di una seconda commissione Mitrokin, nuovamente con lui come presidente.
Mitrokin 2
Il Corrado e la Sabina,
della stirpe dei Guzzanti,
e la giovin Caterina
ci han stupiti tutti quanti.
Grandi comici, si sa,
ma mai quanto il lor papà.
30 novembre 2006. Pubblicati i colloqui telefonici di Paolo Guzzanti col suo consulente fanfarone Scaramella. I due cercano di screditare Prodi, Bassolino e Pecoraro Scanio facendoli passare nientemeno che per spie del KGB. Il Guzzanti si indigna e strilla a più non posso.
Chiagni e fotti
Ora sappiamo, di Paolo Guzzanti
e del fido scudiero Scaramella,
i tentativi che han portato avanti
per incastrare il nostro Mortadella.
Con le mani nel sacco l’hanno preso
e il Paolo ci fa pure l’offeso.
28 novembre 2006. Cossiga si sente “preso per i fondelli” e si dimette, per la seconda volta da senatore. Si era già dimesso da ministro, da presidente della repubblica e da una infinità di altre cariche.
Il Cossiga furioso
Dal Senato si è dimesso,
in maniera un po’ contorta:
è che gli succede spesso
d'esser con la luna storta.
Ma vedrai che, gira gira,
come sempre le ritira.
20 novembre 2006. Al processo d’appello della Franzoni si ventila l’ipotesi che l’imputata non fosse in grado di intendere al momento dell’omicidio. Il suo avvocato si dimette e la lascia ad un difensore d’ufficio.
Il principe del buco
Il principe del foro Taormina,
che almeno una al giorno ne ha sparato,
ha fatto il gran rifiuto stamattina
e la cliente a mollo ha poi lasciato.
Dicon che la Franzoni fosse matta.
Se aveva un avvocato di tal fatta…
16 novembre 2006. Contro i senatori a vita (nominati “per aver illustrato la Patria per altissimi meriti”) scagliano insulti personaggi di chiara fama come il Calderoli ed Ombretta Colli. Motivo: i senatori a vita si erano permessi di votare secondo le proprie convinzioni.
Da che pulpito
Contro i senatori a vita
son partiti lancia in resta
perché Montalcini Rita
votò con la propria testa.
E chi mai all’insulto invita?
Dei politicanti a vita.
11 novembre 2006. Una professoressa, supplente al primo incarico, viene beccata in ginocchio davanti a un suo alunno della media e con altri due assistenti con i pantaloni calati.
Lezione privata
In ginocchio l’han beccata
con un suo giovin studente,
gli si era inginocchiata
colta da un’amore ar dente.
E vabbe’, che c’è di male?
Gli facea un esame orale…
10 novenbre 2006. In Consiglio dei ministri il ministro Ferrero, di Rifondazione comunista, vota contro il decreto sui fondi pensione, continuando la tradizione del suo Partito più di lotta che di governo, La battuta finale è di ElleKappa.
Io Ferrero
Nel programma io ci trovo
quel che serve e il resto butto,
cerco sempre il pel nell’uovo
e poi ridiscuto tutto.
Voto contro? Non è un dramma:
è previsto nel programma!
10 novembre 2006. Si scopre che l’ex governo Berlusconi ha subdolamente distratto i soldi dell’ otto per mille che gli italiani avevano destinato alla cultura ed al sociale destinandoli per la guerra in Iraq.
Missione di pace
Berlusconi è senza eguale:
solo adesso s’è saputo
che i soldini del sociale
per la guerra s’è fottuto.
Come dite? Non vi piace?
Ma eran soldi per la pace…
Novembre 2006. Alla manifestazione del 2 dicembre contro il governo Prodi, non ci sarà l’UDC. Per rimediare, Berlusconi ha invitato Alleanza Sociale, il partito della Mussolini.
Tutti a Roma
Nella piazza contro Prodi
non ci viene l’Udicì?
Non mi piaccion questi modi,
prendo chi mi dice sì.
Non ci stanno i moderati?
Io ci metto i camerati!
27 ottobre 2006. La deputata di chiara fama Elisabetta Gardini pianta una scenata isterica perché la collega transgender Luxuria ha usato il bagno delle signore. Dichiara addirittura di sentirsi stuprata.
Deputata di (suc)cesso
Urla e fa la sceneggiata,
ed ancora non ha smesso,
la Gardini deputata
perché l’altra è andata al cesso.
Dice: “Mi sento stuprata.”
Tutto per una pisciata…
Primi di ottobre 2006. Il ministro Di Pietro, contrario al decreto di Mastella sulla giustizia, fa mancare i voti al Senato sul provvedimento. Matella dichiara che si è rotto i coglioni e che farà cadere il governo.
L’epica lotta
Una lotta tra leoni:
l’onorevole Mastella,
condottier di Ceppaloni,
offuscar vuole la stella
di Di Pietro e i due campioni
tante se ne sono dette
che ce li hanno fatti a fette.
26 settembre 2006. Il vescovo Milingo scappa dal convento, torna dalla moglie, ordina quattro vescovi sposati e viene scomunicato.
Milingo
Era troppo forte l’esca
della sua passione antica,
sembra proprio non riesca
a far meno della fica.
Era il vescovo Milingo,
ora è monsignor Mandingo.
14 settembre 2006. Benedetto XVI interpreta il Corano e cita un’opinione devastante su Maometto di un imperatore bizantino, suscitando l’ira dell’intero mondo musulmano.
Teologia
Teologando, uomo Benedetto,
teologare volle col Corano,
purtroppo gli è scappato quel che ha detto,
offendendo il mondo musulmano.
Nemmeno gli è passato per la capa
di non pontificar, che adesso è Papa.
6 settembre 2006. L’ineffabike Calderoli consiglia Bush di buttare un bomba atomica su Teheran.
Calderoli va alla guerra
Calderoli a Bush richiede
un’atomica lanciare,
che così l’Iran poi cede.
Mi dà proprio da pensare
che questo figuro tristo
stato è nostro ministro.
Settembre 2006. Sul quotidiano Libero continua a scrivere lo spione prezzolato Betulla ed ora anche Moggi ci tiene una rubrica.
Forum Libero
Ci scribacchia già il Betulla,
ora a Libero da oggi
con la penna si trastulla
pure il nostro caro Moggi.
Di cialtroni questo è un forum,
un refugium peccatorum.
25 agosto 2006. Al meeting di Comunione e Liberazione, Berlusconi proclama: “Don Giussani mi disse che il destino mi aveva fatto diventare l’uomo della Provvidenza”.
L’uomo della Provvidenza
Sì, con lui ci vuol pazienza:
del Signore era già l’Unto,
ora della Provvidenza
sembra ne sia un altro giunto.
Però il primo, non ci credi?,
finì appeso per i piedi.
Agosto 2006. Renato Farina nome in codice Betulla), il giornalista spione del Sismi, è sempre vicedirettore di Libero, il giornale di Vittorio Feltri.
Il cuoco Feltri
Passa un giorno, passa l’altro,
sempre resta lì il Farina
perché a Feltri, molto scaltro,
gli fa comodo in cucina.
La Farina lui ci mette,
vi chiedete di che tipo?,
tipo 007,
ne ha già pieno ormai lo stipo.
Confeziona bei pasticci,
vi ci aggiunge un po’ di sale
e con i suoi modi spicci
te li incarta nel giornale.
E se in cattedra poi sale,
ti fa pure la morale.
Agosto 2006. Migliaia di ladri, corruttori e quant’altro stanno uscendo di galera a seguito dell’indulto votato sia dalla maggioranza che dall’opposizione.
Indulto
Maggioranza e opposizione,
corruttori e deputati
fanno uscire di prigione
perché son sovraffollati.
Ma via fateci il piacere:
costruite più galere!
Agosto 2006. Renato Farina, il giornalista spione del Sismi, è sempre vicedirettore di Libero, il giornale di Vittorio Feltri.
Proposta d’impiego
Diplomato giornalista,
senza avere esercitato:
faccio parte della lista
di chi il Sismi ha prezzolato.
Ma la paga non mi basta
(auto, donne e impicci vari)
e così mi metto all’asta
‘ché i quattrini mi son cari.
Come vedi, è un momentaccio,
caro Feltri, mi va male.
Per risolvere , non taccio,
io pensavo al tuo giornale.
Lì ci hai un sacco di Farina
e, non son proposte vane,
io ti passo la velina
e ci faccio un po’ di pane.
Due stipendi e mi sistemo.
Con Betulla, è proprio il colmo,
pappa e ciccia noi saremo:
io di nome faccio Olmo!
E siccome non sei scemo
vedrai che c’intenderemo.
15 luglio 2006. Il Patriarca di Venezia cardinale Scola dichiara che la scuola di Stato è superata e deve lasciare il campo a quella della società civile.
Scola publica
Nostra scuola, la statale,
va abolita, superata.
Per le altre ciò non vale,
resti solo la privata.
Se tu non l’avessi intesa:
meno Stato e assai più Chiesa.
Luglio 2006. Bersani perde la guerra contro i tassisti per l’aumento delle licenze. Poi si dichiara contento di un “ottimo pareggio”.
Bersani a piedi
“Guerra per la concorrenza
noi combatteremo appieno,
della libera licenza
noi non perderemo il treno.”
È tornato sui suoi passi.
E così perse anche il taxi.
Luglio 2006. In previsione di Italia/Germania la stampa popolare tedesca si scatena in insulti contro gli italiani: Viscidi, infidi e chi più ne ha più ne metta. Perfino, sembra incredibile, che siamo figli di mamme con le tette grosse.
Campioni del mondo
Dio sa quante ce ne han dette:
siamo pure figli di
mamme dalle grosse tette.
Ma abbiam vinto noi così,
rispondendo a questi e quello
con il gesto dell’ombrello.
Luglio 2006. A quasi quattro mesi dalle elezioni, Berlusconi non si si vede né si sente, sembra scomparso.
Chi l’ha visto?
Chi l’ha visto Berlusconi?
E’ scomparso — c’è chi dice —
fin da dopo le elezioni.
No, con la calcolatrice
- assicura Emilio Fede —
sta contando ancor le schede.
Luglio 2006. Il vicedirettore del quotidiano Libero viene pagato dal Sismi per scrivere articoli di comodo e di disinformazione contro ogni codice di condotta professionale. Ma Feltri gli dà un buffetto e se lo tiene.
Feltri Libero
Libero è il nome del tuo quotidiano
e, senza colpa tua, per il tuo vice
l’informazion corretta è un fatto vano.
A chi venduto s’è restar non lice,
ma a licenziar chi falsa a te non vale.
E allora cambia nome al tuo giornale!
Luglio 2006. L’incazzato emerito Cossiga pianta l’ennesima bega col CSM e vuole sia coinvolta addirittura la Corte Costituzionale. Se non gli daranno ragione, dice, si dimetterà da cittadino italiano
L’incazzato emerito
Ne fa sempre una questione,
moderarlo è fatto vano.
Se non gli daran ragione,
si dimette da italiano.
Se non è il caldo d’estate,
dimissioni già accettate.
Luglio 2006. Arrestati due altissimi dirigenti del Sismi per coinvolgimento nei rapimenti della Cia in Italia. Il vicedirettore del quotidiano Libero Renato Farina a libro paga del Sismi per articoli compiacenti e raccolta di informazioni.
Sismi Libero
Rapimenti e vari impicci
ed ancora non gli basta;
nel confezionar pasticci
sempre il Sismi ha mani in pasta.
La Farina che ci mette?:
tipo 007.
25 giugno 2006. Bossi dichiara che, in caso di vittoria del no al referendum sulla Costituzione, emigrerà in Svizzera.
Immigrato clandestino?
“Se il no vince, - aveva detto -
voglio in Svizzera espatriare.”
Il pensiero suo rispetto,
ma c’è poco da sperare:
nell’Elvezia sono stati
sempre contro gli immigrati.
23 giugno 2006. L’ineffabile Calderoli, quello che ha definito la sua stessa legge elettorale “una porcata”, chiede che si faccia un decreto-legge per rinviare lo scrutinio del referendum sulla Costituzione perché in coincidenza con la partita Italia-Australia.
Calderoli legislatore (2)
“Scrutinare le elezioni?
Non sia mai: c’è la partita!
Rinviam le operazioni
fino a quando sia finita.”
Veramente ci ha incantato
il suo senso dello Stato.
20 giugno 2006. Berlusconi dice che chi non vota sì al referendum è indegno dell’Italia.
Referendum
“Dell’Italia non è degno
chi non vota per il sì”.
Tuttavia per noi è un buon segno
che lo fa parlar così:
già ci ha dato dei coglioni
e abbiam vinto le elezioni.
Giugno 2006. Nella tempesta degli uomini di Alleanza Nazionale in pornoRai, Fini dichiara di non avere scheletri nell’armadio,
Scheletri
“Nell’armadio non abbiamo
degli scheletri nascosti”
dice Fini, e gli crediamo.
Dove mai li avrà riposti?
Questo dubbio ormai ci snerva:
dica dove li conserva.
16 giugno 2006. Vittorio Emanuele di Savoia arrestato per affari di corruzione, giochi di casinò giro di prostitute ed altro.
Il principe
Con gli accenti è in confusione.
Tra casino e casinò
non fa proprio un figurone.
Ma comunque questo so:
tra casini e qualche troia
sempre sia “Avanti Savoia!”
Giugno 2006. L’ex ministro degli Affari Esteri Gianfranco Fini si ritrova con il suo segretario ed il suo portavoce implicati in affari pornoRai e la moglie che dichiara al telefono che, per avere convenzioni agevolate per l’impresa sanitaria di cui è socia, si “è sbattuta il culo con Storace”.
Affari Esteri e non
C’è l’ex ministro degli Esteri Affari
che in questi giorni più non trova pace
tra portavoce e vari segretari
e chi “si sbatte il culo con Storace”.
Sarebbe meglio far tabula rasa
e tener d’occhio più gli Affar di Casa.
Giugno 2006. Primato del governo Prodi: nominati 102 tra segretari e sottosegretari di Stato.
Alta probabilità
E’ question d’educazione,
con chi sputa non mi mischio.
Se sei a Roma, in certe zone,
corri inoltre un certo rischio:
come sputi (e son contrario),
becchi un sottosegretario.
Giugno 2006. A due settimane dal referendum per la riforma costituzionale, Bossi, semidistrutto da un coccolone, annuncia che, in caso di vittoria del no, ricorrerà a vie non democratiche.
Manganello padano
“Se l’Italia vota contro
questa mia devoluzione,
coi padani sarà scontro
e farem rivoluzione!”
Così un duce quasi in coma
sogna di marciar su Roma.
Giugno 2006. Il Papa dice che la Chiesa non è mai stata contraria al sesso, Infatti, più di una diocesi americana è andata in bancarotta per risarcire le vittime dei preti pedofili.
Sesso Benedetto.
Non è vero, dice adesso,
che la Chiesa sia nemica
della pratica del sesso.
Sembra quasi sia pro fica,
ma io ricordo i preti inclini
ai culetti dei bambini.
Maggio 2006. A quasi due mesi dal risultato delle elezioni, Berlusconi ancora non ne accetta il risultato e parla di brogli.
Chi conta e chi no
Berlusconi più non conta,
dice uno sprovveduto.
Ma il Berlusca invece conta:
tutti quanti l’han veduto,
lì seduto sempre in sede,
lì che conta ancor le schede.
Maggio 2006. Calderoli, anche da ex ministro, continua con le sue sparate.
La vita su Marte
Là su Marte, questa è scienza,
non c’e vita intelligente.
Ma dov’è la differenza
sulla Terra tra la gente?
Là su Marte non son soli:
quaggiù abbiamo Calderoli.
Dopo le elezioni del 2006.
Nani e ballerine
Le ballerine, nani e adulatori
(quella genia che a Silvio tanto piace)
ora che dal governo sono fuori
son derelitti e non san darsi pace:
“Cristo santo, ma in cosa abbiam sbagliato?
Lui era l’Unto e noi lo abbiam leccato!”
Aprile. Elezioni politiche 2006. Prodi vince, ma Berlusconi non vuol riconoscerlo e promuove ogni possibile ricorso. Tutti respinti.
Conteggi elettorali
La vittoria non vuol dare,
su ogni cosa egli protesta,
di queste elezioni amare
ogni virgola contesta.
Era detto il Cavaliere,
ora è Silvio il Cavilliere.
Aprile. Elezioni politiche 2006. Al Senato il Polo delle libertà è in maggioranza per un seggio. Il voto degli italiani all’estero, però, ribalta il risultato dando all’Unione una maggioranza di due seggi. Il ministro degli italiani all’estero Tremaglia era convinto che avrebbero votato per lui ed il suo partito.
Gli Italiani all’estero
Fuor d’Italia voti d’oro,
era il calcolo assai astuto;
eran tutti voti loro,
ma il Senato gli han fottuto.
Ci è rimasto il buon Tremaglia:
gli han cambiato l’oro in paglia.
Aprile. Campagna elettorale 2006. Per due volte, in televisione, Berlusconi ha chiamato coglioni quelli che votavano per il centrosinistra.
Due contro uno
Non lo sapeva che ogni due coglioni
c’era soltanto una testa di cazzo,
e fu così che al caro Berlusconi
il nove aprile gli abbiam fatto il mazzo.
E l’Unto adesso ha perso la iattanza
e noi coglioni abbiam la maggioranza.
Aprile. Politiche 2006. Il cartellone elettorale più diffuso dell’UDC porta il ritratto di Casini con la scritta “Io c’entro”.
Cartelloni elettorali
Dice “Io c’entro” il buon Casini
nei suoi grandi cartelloni.
Le ad personam coi suoi afFini
le votò per Berlusconi.
Ma noi non ci scomponiamo:
che lui c’entri lo sappiamo.
Aprile, Elezioni politiche 2006. Il neoexministro Calderoli definisce “una porcata” la legge elettorale di cui è l’estensore e votata dalla sola maggioranza poco prima delle elezioni.
Calderoli legislatore (1)
L’ha voluta e l’ha votata
questa legge elettorale.
Ora dice: “Una porcata
questa legge fatta male”.
Se porcata e fatta male,
chi l’ha fatta è un gran maiale.
4 marzo 2006. Berlusconi promette che quando vincerà le elezioni, oltre a numerose donne nel suo governo, nominerà una donna vicepremier.
Travestiti
“Se io vinco - dice il duce -
fo una donna come vice.”
Poiché è lui che ci conduce,
presto fede a quel che dice.
Vedo Fini che già arranca
sulla via di Casablanca.
Marzo 2006. Alla numerosa categoria dei rossi Berlusconi aggiunge anche il vertice di Confindustria. Anche i conti dello Stato sforano e l’indebitamento aumenta.
Il lamento di Tremonti
Sono rossi i magistrati,
sono rossi anche i giornali,
sono rossi i sindacati
e persino gli industriali.
Caro Silvio, sono scosso:
anche i conti sono in rosso!
Marzo 2006. Berlusconi all’incontro con la Confindustria dà forfait accampando una improvvisa lombosciatalgia e si fa sostituire da Tremonti.
Lombosciatalgia
Alla schiena sente male
e non sa da cosa sia.
Un consiglio personale:
se ha la lombosciatalgia
non la curi con gli impacchi.
E’ che ha troppo alti i tacchi!
Marzo 2006. Francesco Storace si dimette da ministro a seguito dell’arresto di sedici persone che spiavano e creavano documenti falsi per ostacolare Alessandra Mussolini e Piero Marrazzo, suoi avversari alla elezione per il posto di governatore del Lazio. Nel codice degli spioni, gli avversari da spiare erano denominati Qui, Quo, Qua e Storace familiarmente Ciccio.
Paperopoli
Sembra proprio che il buon Ciccio,
con i detti Qui Quo Qua,
sia finito in un pasticcio.
Nella merda è dentro, ma
non è in buona condizione
neanche lo zio Paperone.
Marzo 2006. Rete 4 viene multata dallìAutorithy di 150.000 euro per violazione della par condicio in campagna elettorale. Sempre a marzo, seconda multa di 250.000 per lo stesso motivo.
Tigì 4
TiGi4 è tra i giornali
il più serio e indipendente
e sui fatti nazionali
dà notizie seriamente.
Lei che dice? Non ci crede?
Basta avere un po’ di Fede.
Marzo 2006. Dopo il primo confronto televisivo Prodi/Berlusconi, Fini e Casini cominciano a prendere le distanze e Berlusconi parla di topi che abbandonano la nave ma che annegheranno con lui.
Vigilia d’elezioni
Da Casini a Berlusconi,
il disagio è generale:
si avvicinan le elezioni
e si senton tutti male.
Si saprà quello che sia
dopo fatta l’autopsia.
Marzo 2006 Tre settimane prima del voto, Berlusconi, oltre che con Prodi, inizia a prendersela anche con gli alleati e, particolarmente, con l’UDC.
Berlusconi e gli alleati
C’era ‘na vorta un re, che ddar palazzo
mannò ffora a li popoli st’editto:
“Io so’ io, e voi nun zete un cazzo,
sori vassalli bbuggiaroni, e zitto!”
Così tant’anni fa diceva il Belli,
ma ancor per Silvio i tempi sono quelli.
Febbraio 2006. A Calderoli non basta il casino fatto con l'esibizione della maglietta: insiste e attizza il fuoco.
Il magliaro
Calderoni lo Spaccone
dice: “Io non ho viltà,
contro l’Islam son campione
della nostra Civiltà!”
Civiltà?, lo dico in rima:
non ha la materia prima…
Febbraio 2006. Il leghista Calderoli mostra in tv una maglietta con vignette anti Maometto, Seguono tensioni diplomatiche e morti e feriti per proteste nel mondo islamico.
La maglietta
La mammà di Calderoni
era per la vita sana
e intimava ai suoi figlioli:
“Metter la maglia di lana!”
Calderoli l’ha indossata,
ma indossò quella sbagliata.