Epitaffi 
 
                                     Verzè don Luigi 
Di poco s’occupò di quel di Dio, 
Cesare preferendo e la sua via. 
Già prete, in lui contò soltanto l’io. 
 
                                                      Bocca Giorgio 
 Ei, come Orazio sul fatale ponte, 
 saldo ristette ai suoi principi accanto, 
 pugnò deciso e mai volse la fronte. 
 
 
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                                                                          Alfano Angelino 
Di Alfano questo qui è l’estremo approdo. 
In fin dei conti, come ognuno vide, 
non si può dir che fosse senza lodo… 
                      
                        *** 
Qui vedi, passegger, la sepoltura 
di Alfano, possessor di dote rara: 
sapeva far le leggi su misura. 
 
                                                           Andreotti Giulio 
Qui giace Giulio che ebbe un grande senso 
del motteggiar e sempre si distinse 
nel mescolar lo zolfo con l’incenso. 
 
 
                                                                                        Benedetto XVI 
Qui giace Benedetto. Assai ne disse 
di tutto ciò che riguardava il sesso. 
Ne predicava agli altri e mai lo visse. 
 
                                                        Berlusconi Silvio 
Qui giace Silvio. Tutto a ognun promise, 
regnò con barzellette e gran sorrisi. 
Volle far rider e di lui il mondo rise. 
 
 
                                                      Bertolaso Guido    
Il re dell'emergenza Bertolaso 
di sotto questa pietra giace steso 
di poi che un terremoto l'avea raso. 
 
 
 
                                            Bondi Sandro 
E' Bondi qui. Dal fare vescovile 
e i modi untuosi, del suo principale 
la pecora più matta dell'ovile. 
 
                                          Bossi Umberto 
Qui giace Bossi. Fece vilipendio 
al tricolore il dito medio alzando, 
ma da ministro prese lo stipendio. 
 
                 *** 
 
"Io ce l’ho duro”, aveva sempre detto. 
Ma poi che con l’età si fu ammosciato, 
fu seppellito sol col medio eretto. 
 
                                                    Brunetta Renato 
Qui giace un tal che minacciava invano 
con voce grossa e non cervello fino, 
un rodomonte di formato nano. 
 
 
                                                      Calderoli Roberto 
Qui giace Calderol Faccia Di Bronzo 
che trasferiva i ministeri a Monza. 
Perfetto paradigma di uno stronzo. 
 
 
                                                    Capezzone Daniele 
Qui giace Capezzon, fu radicale, 
ebbe ideali, ma per sorte vile 
morì con la livrea del Principale. 
 
                                                Casini Pierferdinando 
Qui giace un che all’elettore bue 
gli propinava il suo family day, 
nel mentre di famiglie ne avea due. 
 
                                                           Congresso di scioglimento di AN 
Qui giace l’Alleanza Nazionale. 
Finì la vita con ben poco stile, 
salendo ginocchioni l’altrui scale. 
 
                                                 Cossiga Francesco 
Qui giace quel serpente sfortunato, 
nel fior degli anni dal destin colpito: 
morse Cossiga e morì avvelenato. 
 
                                                       Craxi Bettino 
Bettino è qui. Fu un uomo molto in vista, 
ma si scordò che senza vita onesta 
nessun può dichiararsi socialista. 
 
                                       D'Alema Massimo 
Si riteneva quel più intelligente 
e con sarcasmo ne menava vanto. 
E quel che ottenne fu pressoché niente. 
 
                                       Di Pietro Antonio 
Di Pietro è qui. Affrontò da vivo 
con fasi alterne chi lo contrastava, 
ma perse sempre contro il congiuntivo. 
 
                                                       Fede Emilio 
Qui giace un tal di fatto e nome Fede, 
a cui fu dato il nome anche di Fido 
per devozione che al padrone diede. 
 
                                                     Feltri Vittorio 
Feltri qui giace. Giornalista losco, 
di tutti disse mal fuorchè di Cristo, 
scusandosi col dir: "Non lo conosco". 
 
                                               L'ateo devoto Ferrara Giuliano 
Qui giace e su di lui la pace è scesa. 
Su quel Giuliano che avea l'ego obeso, 
che non credeva in Dio ma nella Chiesa. 
 
                                        Frana di Messina 
Dormiamo qui. Siam la perduta gente 
a cui promisero un grandioso ponte 
e le cui case fur ridotte a niente. 
 
                                                Gallo don Andrea 
Il corpo è qui e l'alma sua nel cielo. 
Le strade della Chiesa ebbe in non cale, 
seguì soltanto quelle del Vangelo. 
 
                                                     Gasparri Maurizio 
Gasparri è qui. Non capì mai una fava, 
e poi che proprio le cose non capiva, 
su di ogni cosa sempre straparlava. 
 
                     *** 
Io giaccio qui, la faccia ancora truce, 
con la livrea di buon tessuto orbace 
datami pel servizio al nuovo duce. 
 
                                           Giovanni XXIII 
L’ultimo papa che fu anche pastore 
dorme qui sotto ed attende ancora 
chi attui il suo Concilio con amore. 
 
                                              Grillo Beppe 
Qui giace un tal chiamato Grillo Beppe 
e che i coglioni a mezzo mondo ruppe. 
Parlare sottovoce mai non seppe. 
 
                                                                                La Russa Ignazio 
Qui giace un colonnello del buon Fini. 
Amò divise e ronde e pur da anziano 
si dilettò a giocar coi soldatini. 
 
                                         Mastella Clermente 
Qui giace il condottier di Ceppaloni. 
Cambiò casacca assai più di un fantino 
e gli ideali ebbe sotto i talloni. 
 
 
                                                     Napolitano Giorgio 
Nella sua vita diede preminenza 
al senso dello Stato e fu speranza 
per chi non sopportava l’indecenza. 
 
                                        Mussolini Alessandra 
Qui sotto giace, dimostrando come 
pur non avendo ingegno o chiara fama 
si può campare grazie ad un cognome. 
 
                                                                  Pannella Marco 
Padre padrone, mai accettò  consigli. 
Sebbene non avesse avuto moglie, 
non volle mai far crescere i suoi figli. 
 
                                                            PDL 
Del far, si disse, esser volea il partito, 
ma poi la cosa in altro modo è andata. 
Come del malaffar fu seppellito. 
 
                                           Pertini Sandro 
Pertini è qui. Fu uomo molto in vista, 
tutta sua vita fu specchiata e onesta, 
visse e morì da vero socialista. 
 
                                                          Previti Cesare 
Previti qui concluse l’esistenza, 
che ad orfanelle, con lungimiranza, 
e a magistrati fea beneficenza. 
 
                                                                       Rutelli Francesco 
Qui giace un tal ch’ebbe impegno civile 
pugnando nel partito radicale. 
La vita poi finì da baciapile. 
 
                                                           Santoro Michele 
Qui giace quel pugnace di Santoro. 
Non valse il ferro contro l’Anno zero, 
ma poi bastò soltanto un poco d’oro. 
 
                                                              Sgarbi Vittorio 
Qui giace Sgarbi col ritratto in bronzo, 
che mai seguì virtute e continenza. 
Campò d’insulti, a ognun dicendo stronzo. 
 
 
                                                                                Tremonti Giulio 
Di sotto questa pietra vi è Tremonti. 
Tassò gli onesti e la lor vita stenta, 
agli evasori fece d'oro i ponti. 
 
                                                            Veltroni Walter 
Qui giace Walter, stirpe dei Veltroni, 
che fece la figura del coglione 
per esser stato tra quei troppo buoni. 
 
                                                  Vespa Bruno 
Qui giace Vespa detto il ciambellano. 
Intervistava i vip con grandi inchini 
e ginocchioni. In stile vespasiano. 
 
                   *** 
 
Ai capi suoi domanda mai fu posta 
da Bruno Vespa, sotto qui deposto, 
di cui già non sapesse la risposta. 
 
 
                                                                                      Me stesso 
Qui giace un che la sua vita visse 
cercando di capir cosa ella fosse 
e che sue idee mai da sua vita scisse.