CONSIDERAZIONI IN VERSI di FAUSTO TASSO
31 agosto 2010. Il dittatore libico: “Da noi le donne più rispettate che in Occidente e negli Sati Uniti.”
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Gheddafi docet
“Libere in Libia son di più le donne”
s’impanca a declamare Muhammar.
Non mi voglio impicciar delle sue gonne,
può raccontar le balle che gli par.
E tuttavia in Italia, qual che sia,
le deve noleggiar con l’agenzia.
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29 agpsto 2010. L’Italia va in malora, nell’indifferenza dei più e nel dolore di pochi.
La mala ora
Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province ma bordello,
di tanta speme nulla ormai ti resta
e tuo destino sembra essere quello
di sopportar, tener china la testa.
Donna discinta, piena sol d’orpello
che al proprio stuprator alza la vesta.
Non hai marito, ma solo un amante
bugiardo, vanitoso ed incipriato
che ti disprezza e che ha come costante
bisogno solo d’essere adulato.
E’ vecchio, sbava, la mano gli è tremante,
seppure vivo sembra imbalsamato.
12 agosto 2010.
Esopo
E lo sciacallo andò a trovar la iena.
“Sire — gli disse — un affare d’oro.
Se a te la cosa non fa troppa pena,
in vista avrei un buon sporco lavoro.
Avrei una marchesina orfana appena
e minorenne, proprio un gran tesoro.
Mettermi basterà di buona lena:
fregare gli indifesi è ciò che adoro.
Nella mia mente di sciacallo brilla
di già un’idea che rode come un tarlo:
per quattro soldi ti vendo la sua villa
(chè come suo tutor io posso farlo).
Che bella vigliaccata eh, dilla, dilla!
Altro che un pied-à-terre a Montecarlo!"
11 agosto 2010. L ’Aquila. Tesoro da 150.000 euro tra le macerie. Gli operai lo riconsegnano ai proprietari.
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Fido
Di sopra le macerie e sopra i morti,
politici e sciacalli hanno frugato,
sui disgraziati e sulle loro sorti
si son gettati ed hanno speculato.
Di contro agli sciacalli, mi è conforto
la fedeltà dei cani da riporto.
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8 agosto 2010. Il sindaco del comune di Roncadelle non può ampliare il cimitero per il patto di stabilità.
Non expedit
Su tutto il territorio
vale quest’ordinanza.
Proibisco ogni mortorio
e abbiate la creanza
qui di restare in vita.
Non posso seppellirvi,
quando sarà finita
io sarò il primo a dirvi:
“Crepate pure, ora,
chè pronta è la dimora."
5 agosto 2010. Renzo Bossi: “Credo e spero di riuscire a diventare il punto di riferimento della politica per i giovani di oggi".
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Cursus honorum
A ventun’anni senz’arte né parte,
maturità come sorbe su paglia
e refrattario alle sudate carte,
delfino già ed or trota di vaglia,
per familismo fatto consigliere,
in sovrappiù ci piglia pel sedere!
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1 agosto 2010. Luciano Gaucci: “Così è diventata ricca lady Fini: le intestai un patrimonio di immobili, quadri ed auto di lusso per sottrarlo ai creditori e le le me l’ha fregato.”
Contrappasso
Ucci ucci cristianucci,
ma che cosa abbiam sentito?
Che si lagna il sor Gaucci
perché l’hanno ripulito?
Per fregare egli era andato
e a sua volta fu fregato…
30 luglio 2010. La ministra del turismo Michela Vittoria Brambilla è stata beccata dai fotografi mentre passa le vacanze, come tutti gli anni, in Provenza, familiari ed animali al seguito.
Coerenza
Con la voce del padrone,
che le fa da testimone:
“Vai in Italia!" Così strilla
a noi gonzi la Brambilla.
Epperò con gran coerenza
lei da sempre va in Provenza
Tuttavia, noi grati siamo:
così almen non la incontriamo.
27 luglio 2010. Berlusconi ha ottenuto la licenza di costruire ancora alla Certosa. Il Piano casa funziona.
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Ospitalità
Al fin di mantenere la promessa
(terremotati alloggiare in villa),
il Cavaliere di stupir non cessa,
nelle trovate come sempre brilla.
Ghe pensi mi, cioè per dirla in prosa:
cinque villette nuove alla Certosa!
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25 luglio 2010. Il vicepresidente dell’Antimafia Fabio Granata (PDL) ha espresso un’opinione sulle stragi mafiose. Nel suo partito c’è chi lo vuole deferire ai probi viri.
AAA cercasi
Ai probi viri deferir Granata?
E dove li trovate nel partito?
Se poi volete far questa mattata
perché il buon senso avete esaurito,
un consiglio vi dò, per quel che vale:
pubblicate un annuncio sul giornale!
22 luglio 2010. Il fondatore del partito dell'amore ha insultato tutti: il Presidente della Repubblica, la Corte costituzionale, la Magistratura, quei "coglioni" che votano per gli altri partiti politici. In occasione della laurea della figlia, a freddo, ancora insulti a Rosy Bindi.
Lo donno mio
Tanto bilioso e disonesto pare
lo Silvio mio quand’egli su altrui sputa
ch’ogne lingua deven tremando muta
e li occhi si rifiutan di guardare.
Egli si va sentendosi laudare
sempre la faccia di boria vestuta:
e par che sia una cosa venuta
dal cielo in terra a miracol mostrare.
Mostrasi sì spiacente a chi lo mira,
che dà per li occhi una tristezza al core,
che intender non la può chi no la prova.
E par che de la sua labbia si mova
un spirito così pien di rancore
che va dicendo a l’anima: T’adira!
19 luglio 2010. Nichi Vendola: “…per le donne e gli eroi dei nostri giorni, come Falcone, Borsellino e Carlo Giuliani.“
A ognuno il suo
Passamontagna in viso e un estintore
pronto a lanciar, così manifestava
Carlo Giuliani il giovanile ardore.
Eroe per te? Me ne importa una fava,
affari tuoi. Ma tieni il capo chino
nel nominar Falcone e Borsellino.
16 luglio 2010. Brunetta: “Novantamila auto blu che ci costano quattro miliardi l’anno”. Indovinate chi ne ha una nel suo entourage?
Il fantuttone
Brunetta il tagliatore scende in pista
e lo fa con il solito cipiglio,
delle auto blu ei sfronderà la lista.
Modestamente noi diamo un consiglio
al nostro specialista in arte varia:
taglia quella della tua segretaria.
12 luglio 2010. Ve lo ricordate Berlusconi?: “Noi siamo il partito dell’amore”.
Amorosi sensi
Il Berlusconi schiuma contro Fini.
Contro Tremonti si lancia Formigoni.
Bossi: “Con me non ci saran Casini!”
I colonnelli rompono i coglioni.
Il capo è sempre di cattivo umore.
Fortuna che è il partito dell’amore…
7 luglio 2'010. Con il prestigio di cui gode in Europa Berlusconi, la ministra Brambilla ha presentato un serie di spot, che andranno in tv la settimana prossima, con la voce del capo che invita a venire nel Belpaese.
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Venghino signori, venghino…
Turismo in calo (ed era già una croce).
E che si fa? Ci pensa Berlusconi:
son pronti già gli spot con la sua voce
perché in Italia scendano a plotoni.
Feral notizia, il ciel se può ci aiuti:
adesso sì che siam proprio fottuti.
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4 luglio 2010. Durante un festino con trans e coca, il consigliere provinciale del PDL Zaccai, noto moralista in campagna elettorale, si mette a tenere un comizio dalla finestra.
Sic transit
Stessa la storia, stessa la minestra.
Di coca e transputtane si era fatto
il consiglier Zaccai di centrodestra,
che la folla arringava e die’ di matto.
Anche Marrazzo fu cotal coglione,
ma non lo proclamava dal balcone!
2 luglio 2010. Monza, banda intona l’inno di Mameli e i sindaci leghisti si sfilano la fascia.
Aveva vent’anni Goffredo Mameli quando compose il Canto degli italiani, noto ormai come Fratelli d’Italia. A ventidue anni, capitano dei garibaldini, moriva nella difesa della repubblica romana.
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Fratelli d’Italia
Vent’anni avevi, giovane Goffredo,
che agli italiani dedicasti il canto,
retorico ed ardente, nuovo credo
per chi con te sognava e ti era accanto.
E ventidue ne avevi, mio Goffredo,
quando cadesti, suscitando il pianto,
giovane capitano e nuovo aedo
di quell’Italia che tu amasti tanto.
Poi penso a quei leghisti rinnegati
che sputan sull’Italia e sui suoi morti,
che vantan esser quel che mai son stati:
celti, padani. Rozzi e spesso vili,
giurano fedeltà e fan gli insorti,
non hanno patria, solo campanili.
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28 giugno 2010. Il neoministro Brancher, senza portafoglio ed ancora senza delega, sotto processo per appropriazione indebita, dichiara che gli italiani ce l’hanno con lui perchè hanno perso i mondiali di calcio.
Il ministronzo
Vedeste mai persona più lagnosa
che chiagne e fotte? Un vero pulcinella,
fatto ministro si sa ben per cosa:
ad evitar processo ed anche cella.
Ei senza portafoglio ebbe mansione.
Certo per non indurlo in tentazione.
21 giugno 2010. Dopo la fesseria dell’abolizione dell’ici, marcia indietro dando ai Comuni la possibilità di una nuova imposta sulla casa: l’imu. Ovviamente il Governo dichiara che non è la stessa cosa.
Ritirata
Gli era sembrata una trovata grande
l’abolizion dell’ici a Berlusconi.
Così i Comuni egli lasciò in mutande
ed or con l’imu ci prende per coglioni.
Dir ch’è la stessa zuppa non è dato,
ma si può dir ch’è solo pan bagnato…
20 giugno 2010. Berlusconi afferma che gli italiani sono i più ricchi d’Europa. Bontà sua.
Nuntio vobis
Che notizia, cara gente!
Eravamo i Paperoni
dell’Europa e noi coglioni
non ne sapevamo niente.
Ora il povero Tremonti
dovrà anche rifare i conti…
16 giugno 2010. Nel rispetto della volontà popolare, il Governo delega Brunetta, già trombato due volte dai suoi concittadini, a delegato speciale per la legge su Venezia.
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El xe torna'
Xa do volte i venessiani
el Bruneta i ga ciava’
e i sperava, pori cani,
ch’el gavesse ormai impara’.
I lo gaveva manda’ in mona,
ma lu, duro come un mulo.
Cussì, sia la volta bona,
lo mandemo a far in culo.
Se la mona no ghe piaxe,
vada in culo e staga in paxe.
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E' tornato.
Già due volte i veneziani
han fottuto il Brunetta
e speravano, i poveretti,
che egli avesse ormai imparato.
L'avevano già mandato in mona,
ma lui, testardo come un mulo.
Così, sperando sia la volta buona,
lo mandiamo a fare in culo.
Se la mona non gli piace,
vada in culo e ci stia in pace.
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13 giugno 2010. Il governatore del Veneto, il leghista Zaia, all’inaugurazione di una scuola ordina di cantare Va pensiero al posto dell’inno nazionale. Beccato, nega. Ma i testimoni, tra cui il direttore del coro, lo smentiscono.
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El buxiaro
Se ga visto che el paron
(xe cussì che lu se crede),
da buxiaro buxaron,
gera proprio in malafede.
Tira el sasso e sconde el brasso,
no xe un omo ma un pajasso.
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Il bugiardo
S'è visto che il padrone
(è così che egli si crede),
da bugiardo buggerone,
era proprio in malafede.
Tira il sasso e nasconde il braccio,
non è un uomo ma un pagliaccio.
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11 giugno 2010. Passa al Senato la legge bavaglio: privacy per i delinquenti e stampa imbavagliata.
A Silvio Berlusconi
Per questa legge noi ti siamo grati,
o Berlusconi nostro protettore,
noi non saremo ormai più intercettati
e ruberemo ancora con più ardore.
Se poi. per puro caso o per errore,
fossimo da ria sorte noi beccati,
con il bavaglio messo all’editore
sarem dai giornalisti pur salvati.
Grazie per questa legge che il Palazzo
ha fatto su misura pei furfanti:
gli onesti, ben si sa, contano un cazzo
e noi ti siam vicini e siamo tanti.
Evviva, sempre viva il nuovo andazzo,
a te la gloria ed i nostri canti!
I delinquenti, grati, composero.
27 maggio 2010. L’arcivescovo di Salerno, tutt’ora in carica, prima di andarsene ha inaugurato una sua statua.
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A.M.D.G.
Che modestia, ‘sto pretone:
ancor vivo e arcicontento,
con fanfara ed orazione
ei s’è fatto il monumento.
“A mia gloria”, è questo il motto.
E noi diam per mille l’otto.
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26 maggio 2010. Il ministro dell’Istruzione propone il rientro a scuola dopo il 30 settembre. Salterbbe perfino l’obbligo europeo di almeno 200 giorni di lezione.
Coerenza
Dove eravamo? Ah, sì, ai fannulloni:
quegli insegnanti che non fanno un cazzo.
E, dietro, gli studenti somaroni
che mai una volta si son fatti il mazzo.
Sono, secondo lei, senza speranze.
Però vuole allungargli le vacanze…
25 maggio 2010. Tremonti vuole da noi 20 e più miliardi. E li vuole subitp.
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Prepariamoci
Avevi detto proprio tu, Tremonti,
che altra manovra non avresti indetta,
ma poi non son tornati i conti
e adesso i dindi vuoi con molta fretta.
Certamente bruciato hai tu le tappe,
lasciando che a noi brucino le chiappe…
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17 maggio 2010. Tremonti, a seguito della crisi, prepara la stangata: servono 25 miliardi.
Question time
Che la crisi non c’era ce l’hai detto
per ben due anni e che poi superata
noi l’avevamo. Ma io, con rispetto,
ti pongo una domanda un po’ azzardata:
a superare come si faceva
quello che si dicea non esisteva?
16 maggio 2010. Il ministro Calderoli dichiara che al prossimo Consiglio dei ministri proporrà di ridurre del 5% lo stipendio dei parlamentari e dei ministri stessi.
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Paraculo
Calderoli, che è successo?
Un attacco di buon senso?
Sai, non ti succede spesso.
E’ per questo che io penso
che fai il furbo: ben lo sai
che non lo faranno mai.
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9 maggio 2010. Balducci, col placet del ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi ha nominato direttore dei lavori per la ristrutturazione degli Uffizi un tale non solo in odore di mafia, ma competente nel management di “attività di parrucchiere per donna, uomo, bambino, di manicure e pedicure”. Epperò già collega di cantiere, alla Maddalena, del cognato di Bertolaso . Ecco un sonetto attribuito al poeta Sandro Bondi.
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A Guido Bertolaso
Guido, i’ vorrei che tu, Balducci ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel, ch’ad ogni vento
corresse appalti al voler vostro e mio;
sì che PiEmme od altro tempo rio
non ci potesse dare impedimento,
anzi, condividendo tal talento,
di stare insieme crescesse ‘l disio.
E tutti l’altri appaltatori poi
che sono ormai sul numer de li trenta
con noi ponesse il Silvio incantatore:
e quivi specular con grande ardore,
e che la cricca tutta sia contenta,
sì come i’ credo che saremmo noi.
Sandro Bondi
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4 maggio 2010. Berlusconi e tutto il PDL fanno quadrato, ma il ministro Scaiola è ormai alle strette.
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Pubblicità
Cerchi un appartamento?
Non lo trovi? Il prezzo vola?
Vuoi risolver sul momento?
Tu rivolgiti a Scaiola
del partito del(l’af)fare,
ramo dell’immobilare.
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I° maggio 2010. Il ministro Scaiola si compra casa con 600.000 euro suoi + altri 900.000 offerti in contributo dal capo della cricca del G8.
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Gatto ci cova
Gatto Scaiola avea per sé aggranfiato
d’euro in assegni novecentomila,
una casetta ci si era comprato
con quegli assegni tutti messi in fila.
Lui dice che la cosa non lo tocca.
Però l’han preso con il sorcio in bocca…
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28 aprile 2010. Il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi dopo il 25 aprile: “E ora ricordiamo Piazzale Loreto”.
Talis pater
Già il padre il socialismo interpretava
rubando e poi sparendo in latitanza,
ed ora è certo quel che ci sembrava:
nemmeno per la figlia c’è speranza.
Povero socialismo in quelle mani:
un gran passato senza più domani!
27 aprile 2010. Alla prima opinione diversa, si viene cacciati. Si capisce perché nei 15 anni della sua esistenza non si sia mai tenuto un congresso.
Pro Fini
Partito siam del fare (quel cazzo che ci pare)
e stando noi al Palazzo non abbiam fatto un cazzo
pel povero Paese che fatto ne ha le spese.
C’era la Maddalena e lì di buona lena
fregammo a voi coglioni trecento e più milioni.
Il terremoto ha raso?: ci pensa Bertolaso
donando ai suoi compari careghe e appalti vari.
Facciamo con gran cura le leggi su misura
al fin che sia salvato il nostro capo amato.
E se qualcun dissente e pone alfine mente
alla democrazia, si alzi e vada via,
chè qui un capo assoluto abbiam sempre voluto
e che lui solo pensa: così ci dà dispensa
di avere noi un cervello. E’ proprio questo il bello:
evviva, Silvio c’è! (E pensa anche per te.)
23 aprile 2010. E’ stato proposto che al capo della protezione civile Bertolaso venisse conferita la cittadinanza onoraria de L’Aquila. Proposta respinta con 14 voti contro 2.
Scaramanzia
Un consiglier volea che a Bertolaso
l’onor della cittadinanza fosse dato.
Ritennero però non fosse il caso
i suoi colleghi e tutto fu archiviato.
Ma è la motivazione che più intriga:
“Non gliela diamo perché porta sfiga!”
22 aprile 2010. Scazzo alla direzione del PDL. Fini rivendica libertà di pensiero e di parola..
Signornò
Cazzo, Fini, che cipiglio!
Hai mostrato che hai i coglioni,
di non esser suo famiglio,
che non tutti sono proni.
Finalmente uno che vale,
della destra liberale.
21 aprile 2010. Gasparri e La Russa non mollano il loro benefattore.
Tengo famiglia
--- Quei compari così astuti
(sia l’Ignazio che il Maurizio)
non è ver che sian venduti,
lor non hanno questo vizio.
--- Ed allor cosa son stati?
--- Non venduti, ma comprati!
19 aprile 2010. Fini e Berlusconi ai ferri corti.
Dubbio
S’ode a destra uno squillo di tromba,
e da Silvio risponde uno squillo,
d’ambo i lati calpesto rimbomba
di peones e proclami il terren.
Quinci spunta per l’aria un vessillo,
quindi un altro s’avanza spiegato:
ecco appare il buon Fini schierato,
ecco l’altro che a scontro gli vien.
A noi tutti ormai coglie un assillo:
sarà guerra, saranno gran crucci,
oppur vino con i tarallucci?
15 aprile 2010. Lega di lotta e di lottizzazione. Bossi: “A noi le banche del nord”.
Cassa continua
Fondata avea una banca un dì la Lega
e lì i leghisti i soldi avean lasciato,
ma preso avea la banca brutta piega
e il correntista ingenuo fu fregato.
La cronaca del tempo ora ci spiega
che Fazio dalla Lega era osteggiato
ma egli, furbo, e questo niun lo nega,
comprò la banca e il Bossi fu salvato.
Ora del nord il Bossi vuol le banche
e senza dubitar del come e quando
vuole che i suoi ci siedan sulle panche.
La banca sua egli portò allo sbando,
così le nostre porterebbe anche.
Noi rispondiamo, il dito medio alzando!
4 aprile 2010. Oltre ai preti pedofili, i fedeli chiedono ora conto a chi li ha protetti.
Il papa teologo
Dovevi sistemar tutte le cose,
per questo ti hanno eletto e papa fatto.
ma sono più le spine che le rose:
probabilmente non eri il più adatto.
A fondamento della vita pose
non il teologar , quel Cristo matto,
ma amor che muove il mondo e tutte cose:
questo tra l’uomo e Dio fu il nuovo patto.
Dal tempio caccia i porci ed i mercanti,
ma sferza soprattutto quei pastori
che i porci hanno protetto, e sono tanti.
E basta compromessi col potere
per ottenere soldi e aver favori:
Cesare abbia ciò che deve avere.
2 aprile 2010. Prima acora fi entrare in carica, il neogovernatore Zaia dichiara che il Veneto proibirà la pilllola RU486, infischiandosi della legge dello Stato.
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Sto casso
De la lexe de lo Stato el se ne ciava,
el crede de noialtri esser paron.
Se vede che nol ga capìo ‘na fava,
sto baxabanchi e testa de molton.
E no, Zaieta, proprio no ghe stago:
prima de scominsiar ti xe xa imbriago!
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'Sto cazzo
Della legge dello Stato se ne fotte
e crede di essere il nostro padrone.
Si vede che non ha capito una fava
questo baciapile e testa d'ariete.
E no, Zaia, proprio non ci sto:
sei già ubriaco prima ancora di cominciare!
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30 marzo 2010. I veneziani hanno dato un calcio in culo a Brunetta, trombato per la seconda volta.
Aqua alta
Ti savevi dove andare,
mio Bruneta, e ti xe anda’:
drito in mona de to mare,
là Venessia t’ha manda’.
E riva’, Bruneta mio,
no sta’ più a tornar indrìo.
29 marzo 2010. Incredibile: Berlusconi si congeda da Gheddafi facendogli il baciamano!
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Tripoli, bel suol d’amore
Non è che siano rose, non è che siano fiori
avere un presidente che spesso fa lo scemo
in visita ufficiale e dall’Italia fuori.
Ma ormai si è superata ogni misura, temo:
con questo presidente che gli fa il baciamano
c’è sol da vergognarsi di essere italiano.
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27 marzo 2010. A chiusura della campagna elettorale, Berlusconi dichiara che entro tre anni sconfiggerà il cancro.
Venghino signori, venghino…
Per prender voti, in un suo comizio
ha detto che sconfiggerà il tumore.
Di contar balle non ha perso il vizio
questo gigione senza alcun pudore.
Ma allora glii chiediamo tremebondi:
perché hai tagliato alla ricerca i fondi?
21 marzo 2010. Bersani, ancora una volta, sfida Berlusconi ad un confronto televisivo di fronte agli italiani. Il grande comunicatore rifiuta.
Non possumus
--- Questo confronto no, non s’ha da fare.
Vi pare che io parli col Bersani
dopo i programmi che ho fatto oscurare
perché non sappian niente gli italiani?
--- Va là Berlusca, fai la faccia dura,
ma dietro ci si vede la paura…
20 marzo 2010. L’onorevole neosottosegretario Daniela Santanchè propone che bar e ristoranti possano anche fornire ai clienti camere e puttane.
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Happy hour
Al bar uno stuzzichino
preso assieme ad un pompino
e una cena al ristorante
con puttane belle e tante.
Non chiedetemi perchè:
così vuol la Santanchè.
Però forse me lo spiego:
trovar vuole un altro impiego,
per avere meno beghe,
alle zoccole colleghe.
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18 marzo 2010.
Attesa
Che succede al sor Brunetta?
E’ passato più di un mese
ed ancora non s’è letta
di nessuna di sue imprese.
E’ malato o, a quanto pare,
xe anda’ in mona de so mare?
13 marzo 2010. Pochi giorni fa, Il Governo, pur godendo di ampia maggioranza, ha posto la questione di fiducia per la trentesima volta.
Fiducia
Questo Governo per ben volte trenta
ha chiesto la fiducia al Parlamento
e a moderarsi sembra non ci senta
e sempre la richiede e mai è contento.
Ma, e non lo dico per far rima,
forse difetta un poco di autostima…
7 marzo 2010. Ora abbiamo anche le leggi ad listam.
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Ad listam
Quando si sta giocando la partita,
la regola del gioco non si muta.
Forse a te sembra sia una mossa astuta,
ma in altro modo io l’ho definita:
uno che fa così, scusa mio caro,
nei miei dintorni lo si chiama baro.
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27 febbraio 2010. Berlusconi afferma che il nostro è uno Stato di polizia.
Contraddizione
Ci risiamo, mamma mia:
pel Berlusca questo Stato,
Stato è di polizia.
Ma se è vero questo dato,
come mai siam dentro e fuori
un paese di evasori?
21 febbraio 2010. In Commissione parlamentare Beppe Grillo aveva affermato che in Parlamento erano stati eletti avvocati e qualche zoccola. Querelato da alcune deputate, è stato assolto.
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Parentele
E’ stato Beppe Grillo querelato
per aver detto che nel Parlamento
zoccole ed avvocati avean mandato.
Ma il giudice l’ha assolto e lui contento
può dire che puttane ed avvocati
parenti stretti sono sempre stati.
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19 febbraio 2010. Amici e amici degli amici nella Protezione civile: Berlusconi li definisce “birbantelli”.
Curiosità
Mio dio, che grazia, quale gran coraggio:
i ladri e i corruttori (sempre quelli),
che sono come topi nel formaggio,
son stati definiti birbantelli.
Vorrei saper da Silvio, non per niente,
chi mai secondo lui sia un delinquente.
!7 febbraio 2010. Si prova a privatizzare anche la protezione civile.
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Protezione Spa
La tecnica scontata è quella dell’urgenza
per cui di ogni boiata si dice che è emergenza.
Se tale è il terremoto, lo è anche padre Pio,
mondiali poi di nuoto ed altro che sa iddio.
Proconsole vien poi nomato Bertolaso
che ha tra i poteri suoi, e certo non è un caso,
il non spiegare un cazzo di tutte le sue spese:
così volle il Palazzo, ai danni del Paese.
La Protezion civile in società privata
in modo ora servile si vuole trasformata,
così che appalti e gare, sempre per via d’urgenza,
sian dati ad un compare e senza trasparenza.
Il tanto rinomato Governo del buon fare
sarà rinominato quello del malaffare.
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11 febbraio 2010. Il capo della Protezione civile accusato di aver accettato favori sessuali. Berlusconi lo difende: “Aveva mal di schiena.”
AAA esperta, riservata
Si spogli, Bertolaso, ha mal di schiena?
Si spogli intanto che mi spoglio anch’io,
si sdrai su di me, non mi stia in pena
perchè i massaggi io li fo da dio.
Vedrà che tornerà come un leone,
pronto per la civile protezione.
8 febbraio 2010. Il ministro della Giustizia (si fa per dire) Alfano dichiara che si farà la legge sul legittimo impedimento e sull’immunità parlamentare. E poi aggiunge: “Berlusconi non si sottrarrà ai processi."
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l
Dura lex…
Dice Alfan tutto contento,
reputandoci cretini:
“Ci sarà l’impedimento,
ci sarà l’immunità.”
E poi dice a noi tapini:
“Ai processi lui andrà.”
Che direbbe il suo Ghedini?
“Angelino, ma va là!”
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5 febbraio 2010. La Telefonica spagnola alla conquista di Telecom italiana. A chi gli chiedeva di opporsi, Berlusconi ha risposto che siamo in un mercato libero.
Il liberale
"Siamo in libero mercato”
dice ora Berlusconi.
Però si è dimenticato
di quei tanti bei milioni
su Alitalia invano spesi
per tener fuori i francesi.
1° febbraio 2010. La senatrice Paola Binetti lascia il PD. Dichiarato approdo: Rutelli e/o Casini.
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U(scita)D(ai)C(oglioni)
Ci ha lasciato la Binetti,
al PiDì lei ha detto addio
“Stavo lì, ma a denti stretti”,
concedeva. Mentre io
mi chiedevo a tutto andare:
"Ma che cazzo ci sta a fare?"
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27 gennaio 2010. Il ministro Brunetta, tra l’ilarità generale, propone di decurtare le pensioni per dare 500 euro ai giovani affinchè vadano via di casa.
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L’economista
Mio dio, Brunetta, datti una calmata:
cos’è ‘sta storia mai delle pensioni
a cui vuoi dare tu una sforbiciata
per dare la paghetta ai bamboccioni?
Brunetta mio, ormai sai dove andare:
ancora lì, in mona de to mare!
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25 gennaio 2010. Il ministro fantuttone Brunetta vuol fare il sindaco di Venezia e contemporaneamente mantenere la poltrona di ministro.
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La carega
Ti speti che Cacciari vada via
per sentarte al so posto, sior Bruneta,
ma anca da ministro pararìa
che tegnir ti voressi la caregheta.
Secondo ti a ‘sta Venessia mia
co i so problemi quelo che ghe speta
per ela un mezo sindaco sarìa?
Per mi la sarìa proprio ‘na macieta,
visto che no ti xe po’ tanto alto,
che far ti vogi el sindaco a metà,
pensando de ciapar e lustro e smalto.
Se po’ ti pensi che la to barca va
per ogni rio e che ti fa un gran salto,
mi penso che el to rio sia un rio tera’.
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La sedia
Aspetti che Cacciari vada via
per sederti al suo posto, sor Brunetta,
ma anche da ministro sembrerebbe
che tu volessi mantener la seggiola.
Secondo te a questa mia Venezia
con i suoi problemi quello che le spetta
sarebbe un mezzo sindaco?
Per me è proprio una macchietta,
visto che non sei poi tanto alto,
che tu voglia fare il sindaco a metà,
pensando di averne e lustro e smalto.
Se poi pensi che la tua barca passi
per ogni canale e che tu fai un passo importanre,
io penso che il tuo sia un canale interrato.
A Venezia i canali sono detti rii ed alcuni anrticamentie furono interrati (tera') ed usati come calli.
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23 gennaio 2010. Al temine delle celebrazioni di Craxi, tornato vergine e nuovo martire.
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Per Letizia Moratti
Al povero Bettino, socialista
(si fa per dire) e pluricondannato,
fatto passare anche per statista
(che dopo morti ognun si sa è beato),
intitolargli non sarebbe male
non una via ma una tangenziale…
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20 novembre 2010. Per risolvere il problema dei cosiddetti bamboccioni, il ministro Brunetta propone una legge che obblighi i figli ad andar via di casa a 18 anni.
Soluzione finale
Per legge, fuor di casa a diciott’anni,
questa è la soluzione del Brunetta
ad evitar dei bamboccioni i danni.
Di tutto ormai da questi ci si aspetta:
perciò, Brunetta, sei invitato a andare
un’altra volta in mona de to mare.
15 gennaio 2010. Giuliano Ferrara: “Detesto la Bonino e spero che perda le elezioni. Il partito che la candida è un partito di dementi.”
Politically correct
Ascoltare riflessioni
‘sì pacate è merce rara,
fatte in tema d’elezioni.
Dimmi su, caro Ferrara,
che cos’è che non va liscio,
che ti si è scaldato il piscio?
13 gennaio 2010. Per ottenere posti di rappresentanza nei consigli di INPS, INPDAP eccetera, la Polverini ha dichiarato iscritti al suo sindacato fino a quasi dieci volte quelli effettivi. Alle domande dei giornalisti in proposito, si rifiuta di rispondere.
Elezioni
La Polverini corre per il Lazio.
Si aspetta una caterva di neoassunti
che, alla Storace, ne faranno strazio.
Speriamo poi che abbia pochi congiunti,
lei che rivendicò tra i suoi diritti
la moltiplicazione degli iscritti.
9 gennaio 2010. Rivolta degli schiavi neri a Rosarno.
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Odi a Rosarno
E’ fosco l’aere, il cielo è muto,
ed io vedendo quel che è accaduto,
in solitaria malinconia
ti guardo e lacrimo,
Rosarno mia!
Dei poliziotti per la città.
“Ehi, poliziotti, qual novità?”
“Razzismo infuria, giustizia manca,
lo Stato sventola bandiera bianca!”
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2 gennaio 2010. Berlusconi sta facendo preparare manifesti elettorali con il suo viso insanguinato; già pronti alcuni bozzetti. Battuta di Spinoza.it
Mona leso
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Pubblicità
Stan preparando alcuni manifesti
del Cavalier col viso insanguinato:
bisogna dir che sono stati lesti
nello sfruttare bene l’attentato.
Siam fortunati che al sor Berlusconi
non gli abbian dato un calcio nei coglioni…
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